Ravioli di pesce con salsa di gamberi

Per essere una che non ama il pesce e non l’ha mai cucinato in vita sua… non mi è venuta male questa ricetta!

Ho avuto qualche problema a pulire e spinare il pesce, a dire il vero non sapevo nemmeno da dove cominciare, ma alla fine i ravioli erano buoni come quelli del ristorante! Metto qui gli ingredienti per 2 persone ;-)

Ingredienti

Per la pasta:

  • 200g farina
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

Per la farcia:

  • 2hg di pesce (spigola, orata o altro)
  • mollica di pane (o pancarré) q.b.
  • un goccino di panna cucina
  • 1 uovo (io ho usato solo 1 albume e sono venuti ottimi lo stesso)
  • noce moscata
  • erba cipollina
  • maggiorana
  • sale
  • pepe

Per il sugo:

  • 3hg di gamberi (anche meno!)
  • 100ml di panna da cucina
  • due cucchiai di salsa di pomodoro
  • una noce di burro
  • mezza cipolla
  • brandy
  • sale
  • pepe
  • prezzemolo

Procedimento

Preparare la pasta e stenderla sottile, come per dei ravioli classici.

Sbollentare 5 minuti il pesce ed eliminare benissimo le spine! Ridurro in poltiglia con una forchetta. Sbriciolare la mollica di pane bagnata con un goccino di panna da cucina. Amalgamare bene tutti gli ingredienti con le mani. Si ottiene così una farcia con cui riempire la pasta. (Procedere come per dei normali ravioli).

Tagliare le teste ai gamberi e metterle a bollire in acqua, per ricavarne un brodo. Far rosolare la cipolla finemente tritata in una noce di burro e poi aggiungere le code di gamberi. Sfumare con il brandy. Aggiungere i due cucchiai di pomodoro e due mestoli di brodo di pesce. Quando il liquido di cottura si è ritirato un po’ aggiungere la panna ed il sale e spegnere il fuoco. Aggiungere anche il prezzemolo.

Et voilà!

Pubblicato in: on Giugno 30, 2008 at 8:11 pm Commenti (0)
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Pollo fritto allo zenzero di Anna Moroni

Questo è un piatto semplice, con ingredienti semplici e che (a parte la marinatura) richiede poco tempo di preparazione… eppure molto sfizioso!

Ingredienti

  • 1 petto di pollo
  • vino bianco
  • il succo spremuto di un limone
  • zenzero
  • 1 uovo
  • pangrattato
  • olio per friggere

Per la salsina

  • aceto balsamico
  • salsa di soia
  • olio extravergine d’oliva
  • zenzero

Procedimento

Ridurre il pollo a pezzetti e metterlo in una ciotola insieme a del vino bianco, al succo di un limone, ad un po’ di scorza grattugiata di zenzero; lasciarlo marinare per almeno 12 ore.
Scolare il pollo dalla marinata e passarlo prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato. Scuotere il pollo in modo da eliminare l’eccesso di pangrattato, quindi friggerlo in olio bollente fino a quando non risulterà ben dorato.
Per il condimento emulsionare in un apposito biberon salsa di soia, aceto e olio in parti uguali, e lo zenzero grattugiato. Mescolandolo in una ciotolina non sono riuscita ad emulsionare bene.
Servire il pollo con una fresca insalatina e napparlo con il condimento alla soia.

Pubblicato in: on at 7:49 pm Commenti (0)
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Ventagli di sfoglia

Sarò rapidissima, perchè rapidissima sono stata nel provarli oggi con la sfoglia pronta Buitoni (ho avuto un raptus e dovevo provare a vedere se venivano davvero)!

E’ tutto scritto qui: http://www.chefblog.it/ventaglietti-di-pasta-sfoglia.html

In un blog davvero prezioso che sono felicissima di aver trovato per caso!

Sono venute proprio carine le mie sfogliette! Ma il sapore era poco convincente… mi sa che ci vuole una sfoglia fatta in casa.

ventaglietti di sfoglia

Pubblicato in: on at 7:39 pm Commenti (0)
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Quiche Giovanna ovvero “come fare un figurone con una ricetta di una banalità imbarazzante :D”

Mia mamma la fa sempre quando invita qualcuno a pranzo perchè a me piace molto ed anche gli ospiti sembrano sempre apprezzare moltissimo. Spesso la modifica aggiungendo nuove verdure, sostituendo la panna con un uovo in più e decorandola in maniera diversa. Quello che nessuno immagina, e che lei ovviamente non rivela, è che a prepararla ci vogliono 5 minuti più il tempo di cottura.

Oggi mi ha fatto vedere come fa la versione base: in un attimo era pronta e non ci siamo neanche sporcate le mani! Il trucco principale (da non rivelare mai, per carità!!) è che ha usato la pasta brisée pronta della Buitoni, quella già stesa che si trova nel banco frigo… Muahuahuha!

Mi sa che in America non potrò utilizzare questo trucco, quindi devo ricordarmi di farmi insegnare da qualcuno a fare una brisée altrettanto buona.

La quiche base di mia mamma

Ma veniamo alla ricetta:

Ingredienti

  • Pasta brisée Buitoni
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • 100 ml di panna da cucina (noi abbiamo usato quella light)
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
  • una zucchina
  • una manciata di pomodorini e una carotina baby per guarnire

Procedimento

Battere le uova con il sale, aggiungere la panna, il parmigiano e la zucchina precedentemente lavata e tagliata a rondelle. Srotolare la brisée e posizionarla nella teglia con tutta la sua carta da cucina (così non si attacca). Aprire e modellare bene i bordi della pasta. Versare il ripieno sulla brisée e richiudere i bordi adagiandoli sulla crema (si capisce meglio dalla foto). Guarnire con i pomodorini lavati e tagliati a metà e la carotina baby tagliata a fettine.

Infornare nel forno ben caldo a 200°C e cuocere… boh… per 20 minuti.

Pubblicato in: on Giugno 26, 2008 at 6:30 pm Commenti (0)

Crostata di ricotta e cioccolata: le buone azioni sono sempre premiate

E’ ovvio che mi è venuta così bene perchè era per beneficenza. Ne ho fatte 2: quella per beneficenza è venuta semplicemente PERFETTA, quella da tenere a casa… è venuta bruciacchiata e un po’ deforme.

Ed io che sono masochista la foto l’ho fatta a quella peggiore: così potrò imparare dai miei sbagli. Gli errori principali sono stati: usare la griglia che scalda ”da sopra” per accelerare la cottura, e fare le strisce di pasta più spesse per non fare avanzare la pasta… Dimenticandomi che avrebbero lievitato.

Eccola qui la mia sgorbietta! (Era buona però) Per mascherare i danni l’ho ricoperta con zucchero a velo vanigliato

quella venuta peggio

Ingredienti

  • Pasta per crostata di nonna Carolina
  • 1 uovo
  • 40g di zucchero (ma anche di più se chi la mangia ama il dolce)
  • 400g di ricotta di mucca
  • un goccino di liquore (ho provato Marsala e Martini)
  • gocce di cioccolato

Procedimento

Battere bene l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere la schiuma. Aggiungere la ricotta ed amalgamare benissimo. Poi incorporare il liquore ed il cioccolato.

Procedere come una normale crostata, stendendo però un po’ più sottile del solito la pasta, ed utilizzando questa farcia al posto della marmellata.

Pubblicato in: on at 5:44 pm Commenti (0)
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Pasta per crostata che dà soddisfazione

Sembra una stupidaggine ma la pasta per crostata può essere una vera e propria schifezza se non si ha la ricetta giusta. La classica pasta frolla è troppo burrosa, e per quanta scorza di limone o vanillina abbia provato a mettere il semplice fatto di sapere che conteneva tutto quel burro me la rendeva indigesta. Qualsiasi altra ricetta trovata su libri di cucina o online e poi speranzosamente provata è stata un fiasco: troppo secca, troppo gommosa, troppo lievitata… quel horreur!!

Ma finalmente nonna mi ha insegnato la mitica ricetta della sua pasta per crostata: leggera e saporita, lievitata solo un po’ e anche croccante, insomma di quelle che danno soddisfazione!

 lavorazione pasta per crostata

La scrivo qui e ti avviso caro blog: la userò fino alla nausea.

Ingredienti

  • 2 uova
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 1/2 hg di burro
  • 1/2 bustina di lievito
  • la scorza di un limone non trattato (o di arancia)
  • Farina quanto basta per ottenere la consistenza della frolla

Procedimento

In una terrina battere bene le uova con lo zucchero mentre si toglie il burro dal frigo. Incorporare il burro e lavorarlo con le uova più che si può (non viene proprio perfetto ma tanto poi si impasta tutto con le mani). Aggiungere scorza, lievito e un po’ di farina e continuare a lavorare l’impasto con la forchetta. Quando diventa troppo duro per essere lavorato nella terrina, metterlo sul piano di lavoro coperto di farina ed impastare aggiungendo eventualmente altra farina, fino a che non si ottiene la consistenza giusta (simile a quella della pasta sfoglia).

Secondo mia nonna non serve far riposare ed in effetti pare anche a me.

Per fare una crostata: stendere la pasta non troppo sottile (è buonissima un po’ spessa!!) ed adagiarla sulla teglia imburrata ed infarinata.  Tagliare l’eccesso. Versare la marmellata. Con la pasta avanzata creare delle striscioline decorative da posizionare a griglia ed altre strisce con le quali rifinire i bordi della crostata.

Infornare in forno già ben caldo (io l’ho messo a 200°C per circa mezz’ora… ma il nuovo forno elettrico è strambo e non fa testo).

Pubblicato in: on at 5:31 pm Commenti (1)
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La gelée di fragole rubata

Caro blog, a te posso dirlo, tanto non ci legge nessuno: ho rubato una gelée, una salsa di fragole profumatissima che la gelatina rende geometricamente perfetta.

L’ho trovata su un blog che amo molto, e che mi fa sognare: quello di Pinella. L’ho preparata con amore ma senza crederci veramente, perchè le ricette di Pinella sono sempre troppo difficili per me e si concludono sempre in umilianti distastri. Ma stavolta è successo qualcosa di magico: è venuto fuori un capolavoro, persino mia sorella si è complimentata… Ed ora sento mia questa gelée, fa parte del mio repertorio, è il mio vanto.

Scusami dolce e generosa Pinella, meriteresti che registrassi un account blogsport per ringraziarti, lasciando un commento sul tuo blog, ma per pigrizia la mia gratitudine non ti arriverà…

qui è usata con la pannacotta

Ingredienti

  • 375g di fragole passate
  • 10g di succo di limone
  • 50g di zucchero
  • 17g di maizena
  • altri 12g di zucchero
  • 2 fogli di gelatina (anzichè 1 come suggerito da Pinella, perchè a me piace metterla in frigo…)
  • altri 50g di passato di fragole

Procedimento

Fate prendere il bollore al puré di fragole precedentemente passato al setaccio. Ponete la gelatina in un bagno di acqua ghiacciata. Aggiungete i 50 gr di zucchero al puré di fragole e ponete in una ciotola il succo del limone, la maizena, i 12 gr di zucchero e altri 50 gr di passato di frutta. Aggiungete questo composto omogeneo al primo passato che sta bollendo, mescolare molto bene, togliere dal fuoco. Far freddare un po’ e aggiungere la gelatina.

A questo punto, a seconda dell’uso che se ne deve fare, mettere il composto nello stampo. Congelare per un bel po’… Anche se avendo aumentato un po’ le dosi di gelatina, può stare anche in frigo.

Pubblicato in: on Giugno 15, 2008 at 4:44 pm Commenti (0)
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Lingue di … miao!

Era da tanto che ci volevo provare. Sarà che con la piccola pasticceria sono una frana, ma le immaginavo difficilissime da riprodurre.

E invece eccole qui, le mie piccole e meravigliose lingue di gatto! Ci ho messo davvero poco a farle… scrivo subito la ricetta, per non dimenticarla!

Ingredienti

  • 3 albumi
  • 100g farina
  • 100g burro
  • 100g zucchero

Procedimento

Scaldare il forno a 220°C. Far ammorbidire il burro, poi mescolarlo con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Incorporare poco a poco farina e albumi (un po’ l’uno un po’ l’altro, un po’ l’uno un po’ l’altro) ed inserire il composto nella siringa da pasticcere.

Foderare una placca con la carta da forno e formare delle striscette di circa 2,5cm di pasta, distanziandole molto bene fra loro, altrimenti quando il calore del forno scioglierà il burro si attaccheranno.

Cuocere per 8 minuti, fino a che i bordi delle lingue di gatto saranno diventati dorati, poi lasciar raffreddare.

 

Noticina: la prossima volta che provo a farle, devo ricordarmi di provare ad aromatizzarle con scorza di limone o vanillina, per spezzare il forte sapore di burro.

Pubblicato in: on at 1:25 pm Commenti (0)
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Lo zabaione: un ricostituente per l’anima

Lo zabaione mi è decisamente simpatico. Mi è venuto bene al primo tentativo e mi fa sempre fare bella figura! Perciò la sua ricetta semplicissima merita di essere ricopiata sul taccuino, per poter essere sfoggiata nel momento della necessità.

Ingredienti

  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1/2 bicchiere di Marsala
  • 1 cucchiaio di maizena

Procedimento

Battere i tuorli con lo zucchero e la maizena fino ad ottenere un composto spumoso. Continuando a mescolare con la frusta, incorporare poco a poco il marsala. Cuocere a bagnomaria sempre, rigirando continuamente il composto con la frusta. Quando il composto ha raggiunto la densità desiderata lo zabaione è pronto.

Pubblicato in: on at 11:23 am Commenti (0)
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Calda, profumata e morbida… crema!!

Sono quasi commossa… ieri mi è riuscita la crema, per la prima volta in vita mia. Questo momento merita di essere ricordato sul blog!

Due giorni fa’ la mia vicina di casa mi è piombata a sorpresa in cucina, e si è trovata di fronte il lugubre spettacolo che non ho fatto in tempo a nasconderle: la mia ennesima crema impazzita… così mi ha insegnato la sua tecnica! La scrivo subito qui altrimenti me la dimentico.

Ingredienti

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di farina
  • 125 ml di latte
  • un pezzetto di scorza di limone oppure
  • un baccello di vaniglia

Procedimento

Mentre si fa bollire il latte con la scorza o la vaniglia, si batte (non molto) il rosso dell’uovo con lo zucchero e poi si amalgama la farina. Quando il latte bolle fino a traboccare dal pentolino, versarlo sulla pastella e mescolare benissimo e velocemente. Se la crema fosse ancora un po’ liquida, trasferirla nel pentolino del latte e cuocerla fino a che non raggiunge la consistenza desiderata.

Et voilà

Pubblicato in: on at 9:56 am Commenti (0)
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